Un desiderio realizzato

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Τρίτη 5 Ιουνίου 2018
Un desiderio realizzato

Racconto di Marcella. Storia vera di metà maggio. Nomi inventati, dettagli nascosti. Ma sensazioni e ricordi indimenticabili.

Ho sempre avuto la fantasia di farmi possedere da più uomini. Ma la paura, l’imbarazzo, la vergogna mi hanno sempre impedito di realizzare questo mio desiderio.

Con Max avevo provato qualcosa di simile andando nelle saune per scambisti o incontrando coppie in motel. Ma un conto è un incontro a 4, due uomini e due donne. Un’altro è avere più cazzi a mia completa disposizione. Al mio servizio.

Ho sempre quindi solo fantasticato. Sempre fino a Martedì scorso quando si è creata una situazione rara, rarissima, ma forse ripetibile.

Eravamo con Max a prendere l’aperitivo con altri 2 amici uomini. Io sono sempre stata il maschiaccio del gruppo, e loro con me hanno sempre scherzato e parlato in totale libertà.

Chi ha letto il nostro profilo su Annunci69 sa che io e Max siamo una coppia di amanti, entrambi con dei partner fissi. E anche gli altri due amici erano impegnati. Quindi lo scherzo è le battute pesanti, i racconti di sesso e le allusioni prendevano il sapore del proibito e della confessione. E la serata si scaldava. In più gli altri due non sapevano che Max ed io avevamo una relazione sessuale ormai da anni. Ed il gioco verbale era quindi ancora più divertente visto che sia max che io raccontavamo di esperienze che avevamo effettivamente vissuto insieme senza però ammetterlo di fronte agli altri e facendo finta di stupirsi l’uno dei racconti dell’altra.

Max, che mi conosce, brutto bastardo, se ne esce con una battuta “ma tu hai mai avuto la fantasia di farlo con più uomini?”.

Per un momento rimango interdetta non sapendo cosa fare ma complice il vino e l’atmosfera mi lascio andare ammettendo che effettivamente .... non mi sarebbe dispiaciuto un giorno (chissà quando) provare questa esperienza.

A questo punto vedo con la coda dell’occhio Max che si tocca sotto il tavolo. So che è eccitato e aspetto la sua iniziativa che arriva come un contropiede. “Perché non andiamo a bere in un posto più comodo? Su queste sedie è poco confortevole e mi piacerebbe allungarmi su un divano”. Risate. Gli altri due capiscono l’antifona e stanno al gioco. “Si dai, questo locale ci ha stufato”. “Si ma dove?” Dico io? “E poi cosa avete in mente brutti porci”. “Ma figurati... ma cosa vai a pensare?!!” Risate.

Max ha già il cazzo duro. Vedo che sotto il tavolo se lo sistema nei pantaloni per non farsi notare.

Nessuno dei 4 ha la possibilità di offrire casa propria per ovvi motivi. “E quindi? Dove possiamo andare?”. Ancora si gioca a fingere anche se tutti ormai hanno capito dove si andrà a parare.

E max spara “andiamo in un motel, ci portiamo due bottiglie di vino e ci rilassiamo nudi in piscina. Una suite ovviamente”.

Ormai non si torna indietro e decido di lasciarmi andare. “Si, ma voglio che compriate anche l’olio per massaggi. Voglio essere unta.” E poi scherzando “ma siete sicuri che non vi annoierete?” Risate. Battute. Decisamente la serata sta prendendo una piega inaspettata e nessuno si tira indietro. Io men che meno che vedo la realizzazione della mia fantasia avvicinarsi.

“Va bene” fa Max. Ma sarai tu a portarci con la tua macchina al Motel. Guiderai tu perché stasera siamo i tuoi Toy Boys”. Il gioco mi piace. Mi sento più porca ad essere io che conduco il gioco ma tanto so che poi sarò posseduta come piace a me.

Max prende in mano la situazione. Chiama un motel dove siamo già stati e prenota una suite con piscina. Manda gli altri due al Carrefour a comprare vino e olio da massaggi mentre io e Max aspettiamo in macchina ridendo del fatto che sicuramente verranno scambiati per due omosessuali. E mentre ridiamo Max mi infila una mano tra le cosce ed io gli stringo il cazzo duro da fuori i pantaloni.

Il viaggio verso il motel passa tra risate e allusioni. Il check in viene fatto anche questa volta dagli altri due (che stavolta giocano proprio a sembrare una coppia) e poco dopo entriamo in una stanza con iacuzzi e un letto enorme.

Per superare il primo imbarazzo ci spogliamo tutti velocemente e ci immergiamo nella vasca con a fianco la bottiglia di vino e uno spinello opportunamente preparato in macchina.

Iniziamo le danze, mi dico tra l’eccitato e il divertito. Mi accomodo in mezzo a Max e Michele e afferro entrambi i cazzi sotto l’acqua tiepida. Sento le loro mani sul mio corpo. Sento le dita di Max che mi accarezzano la figa. Sento Michele che mi versa l’olio addosso ungendomi tutta e sento Domenico che mi allarga le gambe e che mi accarezza l’interno delle cosce, mi massaggia le gambe e mi lecca i piedi.

Dico sento perché mi sono fatta bendare. Voglio perdermi nelle sensazioni. Voglio che prendano l’iniziativa e che facciano di me quello che vogliono. Voglio essere posseduta da tre uomini arrapati ma di cui mi fido. Voglio sentirmi donna. Femmina. Oggetto e troia.

E mi lascio completamente andare.

Mani sul mio corpo. Un cazzo in bocca. Max che, appoggiato allo schienale della vasca, mi alza il culo e mi infila 3 dita nella figa da dietro. Sensazioni. Perdita di controllo. Tremori ed il primo orgasmo arriva fulmineo.

Ma non mi lasciano tregua. Tento di stringere le cosce e di allontanarli per riprendermi ma non me lo lasciano fare. Anzi, mi afferrano le gambe, Max mi alza e girandomi mi fa sedere su di lui entrando in me. Mi avvinghio alle sue spalle. Sento che Domenico da dietro mi infila un dito nel culo. Che mi unge. Che si alza e sento il suo cazzo che preme sul mio buchino.

Tremo. Sono bendata e mentre max si muove dentro di me e Michele mi mette il suo cazzo in bocca sento Domenico che preme la sua cappella ed mi entra nel culo.

Non c’è tempo per il dolore. Sono completamente posseduta da tre uomini virili, che godono a vedermi godere, che non mi lasciano tregua.

Max mi sussurra in un orecchio parole sconce. (Poi mi confesserà che non riusciva a credere che stesse avvenendo guardando la scena nello specchio sul soffitto sopra la vasca. )

Sei mani, 3 cazzi, il mio petto su quello di max. La mia schiena schiacciata da petto di Domenico che mi pompa da dietro. Le mie mani sul cazzo di Michele che affonda con forza nella mia bocca.

L’orgasmo arriva fortissimo. Urlo di piacere. Sento Domenico che viene dentro di me dietro. Sento Max che si divincola impercettibilmente per venire fuori dalla mia figa. Dico sento. Anche se in realtà quasi non ho sentito nulla perché ero completamente in balia dei 3 uomini e la mia mente non rispondeva più. Non era più in grado di percepire la realtà intorno a me. Era completamente obnubilata dalle sensazioni che arrivavano fortissime dal mio corpo.

Chiedo tregua. E stavolta la ottengo. Uno a uno escono da me. I fluidi di Max (e forse anche quelli di Domenico) galleggia nella piscina. Nessuno si scandalizza ma decidiamo di farci una doccia. Così. Per mantenere le apparenze

Lavati. Rinfrescati. Profumati. Ci stendiamo sul letto nudi a ridere e scherzare.

Ma a me non basta. Ho assaggiato il paradiso e voglio la seconda portata. Basta poco a ritirare su il “morale” dei miei maschi.... ma questa la racconterò un’altra volta. .

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Bravissima , racconto dettagliato , ma soprattutto coinvolgente , sembrava di vederti , sentirti , sentire i tuoi gemiti , non c’è stato nulla che ha potuto fermare una erezione direttamente proporzionale al racconto magistralmente riportato .peccato troppi km che ci separano , ritengo che potrebbe essere una piacevole conoscenza

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GRAN SERATA e descrizione magnifica...

Guest